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Il progetto ReGreen

Il progetto ReGreen nasce dall’idea, per molti bizzarra e visionaria, di ridurre l’inquinamento del pianeta partendo da uno degli aspetti più sottovalutati: la raccolta e il riciclo della plastica.

Problema ambiente

Solo in Italia vengono indirizzate alle discariche o disperse nell’ambiente, più di 15 miliardi di bottiglie di plastica e 10 miliardi di lattine in alluminio all’anno. Il 45% è disperso nell’ambiente e nel mare con conseguente enorme impatto sull’ecosistema.

La creazione di inceneritori o discariche ha un eguale impatto negativo sull’ecosistema, con conseguenze che variano dalla creazione di ceneri leggere e pesanti, scorie, percolato e emissione di gas tossici.

Il 98% dei rifiuti generati possono essere riciclati e riutilizzati con impatto zero sull’ecosistema.

Soluzioni attive e risultati ottenuti

I modelli di raccolta dei rifiuti urbani attualmente risultano suddivisi in due tipologie principali:

– tipo “porta a porta”
– a “cassonetto/contenitore stradale”

Le differenze principali tra le due tipologie sono:

– il primo rappresenta un sistema di raccolta di tipo puntuale (focalizzato cioè sull’utenza)
– il secondo un tipo di sistema generale non dedicato
La tipologia di servizi “porta a porta” evidenzia un più alto livello di raccolta differenziata, una maggior intercettazione di rifiuti urbani e un elevato livello qualitativo dei materiali raccolti.

La tipologia di servizi con sistema a “cassonetti/contenitori stradali” evidenzia produzioni unitarie di rifiuto indifferenziato più elevate ed un tasso di raccolta differenziata tendenzialmente più basso.

Sul versante dei costi, il passaggio da un sistema di raccolta a “contenitori stradali” rispetto ad uno di tipo “porta a porta”, evidenzia un significativo spostamento dei costi dalle voci di smaltimento a quelle di raccolta e trasporto.

L’analisi dettagliata della composizione dei costi, che ha riguardato un campione di 5.230 comuni, pari al 73,3% degli 8.101 comuni italiani e ad una popolazione di 42.322.634 abitanti, ha permesso, in estrema sintesi, di rilevare i seguenti dati:

– il costo medio nazionale annuo pro capite di gestione dei servizi di igiene urbana è risultato, nel 2011 pari a 157,04 €/anno rispetto a 150,18 €/anno del 2010, registrando un aumento del 4,5%;
– la suddivisione dei costi è risultata la seguente:
€66,84 (pari al 42,6%) imputabile alla gestione dei rifiuti indifferenziati
€37,71 (pari al 24,0%) alla gestione delle raccolte differenziate
€22,57 (pari al 14,4%) allo spazzamento e lavaggio delle strade
€22,26 (pari al 14,2%) ai costi generali del servizio
€7,65 (pari al 4,9%) ai costi di remunerazione del capitale

In alcune regioni virtuose, come il Veneto, il costo medio annuo pro capite di gestione dei servizi di igiene urbana si abbassa drasticamente rispetto ai valori nazionali fino ai 70,77 €/anno.

Nella valutazione dei costi viene evidenziato come, tra i diversi indicatori possibili (costo a Kg di rifiuto prodotto, costo per abitante e costo per utenza), quello del costo per abitante, è il più significativo.

In particolare il costo per abitante diminuisce con il passaggio da un sistema di raccolta stradale ad un sistema domiciliare, mentre aumenta quello per kg.

Obiettivi stabiliti per la raccolta differenziata

Il d.Lgs nr. 152/2006 e la Legge nr. 296 del 27 dicembre 2006, individuano i seguenti obiettivi di differenziata:

– 35% entro il 2006
– 40% entro il 2007
– 45% entro il 2008
– 50% entro il 2009
– 55% entro il 2010
– 60% entro il 2011
– 65% entro il 2012

Nel 2013 solo alcune regioni del nord Italia hanno raggiunto la percentuale di 64,6% di differenziata contro il 22% della Puglia.

Questa significa che tutti i Comuni al di sotto della soglia prevista dalla legge, cioè 65% entro il 2012, hanno un peso dell’ecotassa pari a 25,82 €/tonn.

Il raggiungimento della percentuale del 65% può essere raggiunto in tempi rapidissimi con sistemi di riciclo differenziato incentivanti come quello di ReGreen, che gestiti correttamente, possono portare un aumento anche del 10% all’anno della quota di raccolta differenziata.

Per questo motivo abbiamo creato “Il Progetto ReGreen”.

Su cosa verte il progetto ReGreen

“Il progetto ReGreen” parte dal concetto di riciclo spinto della plastica, di uso domestico (PET, HDPE) e dell’alluminio, riconoscendo al cittadino dei punti (denaro virtuale) sotto forma di sconti/buoni spesa, spendibili in un circuito di negozi convenzionati presenti sul territorio comunale.

L’idea nasce dalla volontà di recuperare e riciclare la plastica che in grossa parte è persa tra discariche e inceneritori.

Differenze con altri competitor presenti in Italia

Il concetto fino ad oggi sviluppato da alcuni player del mercato ha quasi sempre riscontrato la necessità di una costante presenza umana per la gestione dei compattatori.

La ReGreen ha messo a punto un sistema in grado di ridurre al minimo la presenza umana, automatizzando il processo di compattazione e creando dei punti ecologici (ReGreen Point), limitando gli intervalli di smaltimento a 2/3 volte al mese.

A differenza di altri competitor, i quali fungono da semplici rivenditori di eco-compattatori, la ReGreen ha scelto di curare il trasporto e la messa in riserva del materiale, in quanto il suo focus è incentrato sulla raccolta e vendita della plastica e non sulla vendita del sistema.

Questo ci rende certi che non ci saranno più eco-compattatori abbandonati a se stessi e completamente sommersi dai rifiuti, ma solo aree pulite e ben curate.

 

eco Eco compattatore di vecchia generazione usato da molti competitor.

 

Altro elemento che contraddistingue la ReGreen dagli altri competitor è il ReGreen Point Smart, che prevede la presenza, in affiancamento al sistema di raccolta della plastica e dell’alluminio, anche:

– un parco giochi per bambini
– un’area attrezzata per il fitness all’aperto
– un sistema di e-bike sharing con punti ricarica
– un sistema di ricarica di auto e mezzi elettrici
– una ReGreen Card e successivamente, la ReGreen APP
– la rete WIFI di libero accesso per i possessori di ReGreen Card
– un defibrillatore
– un info point interattivo che spiega il corretto modo di differenziare e rilascia informazioni sul traffico, – mezzi pubblici, eventi, ecc
– un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria

Finalita’

Il fine di ReGreen è di educare il cittadino a riciclare correttamente la plastica, evitando l’abbandono del rifiuto in strada, terreni o luoghi pubblici, con enorme sperpero di denaro per la raccolta e la bonifica dei luoghi.

Con il nostro sistema incentivante, possiamo aumentare la percentuale di differenziata fino al 10% all’anno, con una diminuzione delle spese di smaltimento ed ecotassa a carico del Comune.

Analisi del processo di raccolta:Il ReGreen Point

La raccolta della plastica avviene attraverso i ReGreen Point (punti di raccolta) dislocati sull’intero territorio nazionale e posizionati su aree private o su suolo pubblico, date in concessione dai Comuni aderenti.

Il ReGreen Point, illuminato e video sorvegliato, permette lo sfruttamento dell’intera superficie per l’inserimento di pubblicità relative ad iniziative del Comune, a negozi aderenti al circuito e a sponsorizzazioni libere.

La zona di conferimento è divisa per tipologia:

– HDPE (flaconi di detersivi fino a 5 lt): 3 bocche di conferimento
– PET (bottiglie di plastica da 0,25 a 2 lt): 4 bocche di conferimento
– Alluminio (lattine fino a 50 cl): 2 bocche di conferimento

Ogni bocca di conferimento è dotata di sensori per contare il numero dei conferimenti, riconoscendo all’utente un punto del valore di € 0,25 per bottiglia, flacone o lattina.

Al cittadino vengono caricati i punti accumulati sulla ReGreen Card sotto forma di ReCoin (moneta virtuale). Questa moneta virtuale potrà essere spesa nel circuito comunale di negozi convenzionati sotto forma di sconti e/o utilizzata come sconto sulla tassa rifiuti (nei Comuni aderenti all’iniziativa), in piena sintonia con il concetto riciclo quindi risparmio.

Il software usato da ReGreen, dotato di sistema C.R.M. (gestione dei dati dei cittadini con tutela della privacy come previsto dalla normativa), è costantemente connesso alla rete ed invierà alla nostra sede operativa un alert all’approssimarsi del riempimento dell’area di stoccaggio, per approntare il ritiro del rifiuto.

Ai Comuni convenzionati saranno consegnati i formulari debitamente compilati che certificano la quantità di plastica conferita, migliorando notevolmente la percentuale di differenziata, con evidenti vantaggi sul risparmio economico, sulla salute dei cittadini e sulla pulizia dell’ambiente.

Il ReGreen Point può essere di dimensioni differenti in base alla localizzazione ed al tipo di servizi erogati. Quelli posizionati su suolo privato, occupano prevalentemente 2 stalli e hanno un ingombro minimo di 5×5 mt con un’altezza di 2,7-3 mt.

Quelli posizionati su suolo pubblico hanno un ingombro dimensionato in base alla porzione di spazio assegnatoci dal Comune e possono essere corredati di altri servizi come visto in precedenza.

Tutto questo dipenderà dal tipo di convenzione e dall’eventuale contributo erogato dal Comune.

Per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata, abbiamo stimato un Regreen Point ogni 20/25.000 abitanti, in quanto ognuno può raccogliere tra le 10 e le 20 ton/mese di PET e HDPE per un risparmio fino a 30 ton di CO2 al mese.

immagini regreen

 

ReGreen Point Smart

Il circuito Comune e negozi

Integrato al servizio di raccolta plastica c’è un circuito costituito dal Comune e dalle attività commerciali che accettano la tessera sconti ReGreen Card. Si sceglieranno tutte le categorie merceologiche con un rapporto minimo di 1 negozio ogni 1.000 abitanti. Ogni negozio può gestire la sua percentuale di sconto che oscilla da un minimo del 5% fino al 100% del valore dell’acquisto.

Il sistema è gestito da un software online fornito di C.R.M. che riconosce il cliente al momento del conferimento, caricando direttamente sulla ReGreen Card (o APP) i ReCoin accumulati.

I ReCoin accumulati (moneta virtuale/buono sconto), potranno essere spesi solo nel circuito comunale, a tutto vantaggio e sostegno dell’economia locale, creando un vero e proprio network virtuoso basato sul riciclo e sul risparmio.

ReGreen propone e auspica ai Comuni che i ReCoin accumulati dai cittadini siano usati per scontare la tassa comunale dei rifiuti, condividendo e applicando il principio: Riciclo = Risparmio!

Inoltre i Comuni aderenti al circuito potranno usufruire dei vantaggi del software ReGreen, come inviare messaggi (anche SMS)mirati ai cittadini in possesso della ReGreen Card o APP, sensibilizzandoli alla raccolta ed al riciclo dei materiali o per fare altre comunicazioni di vario carattere.

I possessori di smartphone, possono usare la APP, uno strumento utile per cercare i negozi aderenti al circuito, verificare il saldo e visualizzare le offerte in corso.

Riteniamo questo uno strumento molto potente per lo sviluppo dell’economia locale, soprattutto se supportato dai Comuni che si fanno promotori di una iniziativa atta alla salvaguardia dell’ambiente, alla tutela della salute dei cittadini e delle persone svantaggiate con la possibilità di trasformare la ReGreen Card in ReGreen Social Card: i ReCoin accumulati grazie al riciclo diventano spendibili per beni e servizi di prima necessità.

 

Alcuni dati utili

– Tonnellate stimate di plastica raccolta all’anno da ogni ReGreen Point: da 120 a 240 t/anno
– Risparmio di CO2 generato dal riciclo della plastica: da 180 a 360 t/anno per Recycle Point
– Volume di sconti generati per ReGreen Point: da 900.000,00 a 1.800.000,00 €/anno
– Indotto generato in termini di valore merci e servizi venduti considerato uno sconto medio del 10%: – – da €9.000.000,00 € a €18.000.000,00
– Valore di sconto riversato per abitante (Comune da 25.000 abitanti): da 36,00 a 72,00 €/anno pari ad – una spesa annua da €360,00 a €720,00
– Valore di sconto riversato per famiglia di 4 persone da 144,00 a 288,00 €/anno pari ad una spesa annua da €1.440,00 a €2.880,00

Come partecipa il Comune

Il Comune può aderire all’iniziativa in due modi:

– Sponsor Istituzionale
– Promotore ReGreen Point
Primo caso

Il Comune aderisce all’iniziativa convenzionando ReGreen e delegandola alla raccolta della plastica sul territorio comunale, patrocinandola, dando visibilità all’iniziativa con pubblicità istituzionale, scontando il costo della tassa di affissione, in quanto le aziende che fanno pubblicità sul ReGreen Point, sono aziende sensibili al riciclo e all’ambiente e grazie alle quali, il Comune otterrà vantaggi economici in termini di mancato smaltimento ed Ecotassa.

Il Comune si impegna a destinare un’area urbana alla realizzazione del ReGreen Point Smart, fornendo l’energia necessaria al funzionamento dello stesso.

In cambio riceverà:

– Tutti i risparmi previsti dalla gestione dei rifiuti
– Riduzione dei costi sull’ecotassa
– Spazio pubblicitario
– Dati in tempo reale della quantità di plastica riciclata
– Percentuale di differenziata mensile
– Uso del software per la comunicazione con i cittadini (SMS* e notifiche Push).
Secondo caso

Il Comune è promotore del ReGreen Point e oltre a ricevere quanto descritto al precedente punto, ottiene un guadagno dalla vendita della plastica raccolta (fino a 100,00 €/tonn).

Può avvalersi del servizio di e-bike sharing (biciclette a pedalata assistita) e con un contributo da definirsi, può anche integrare tale servizio sull’intero territorio comunale.

Il servizio di e-bike sharing è realizzato con bici a pedalata assistita di diverse tipologie, per esempio a 2 o 3 ruote, bici cargo, ecc.

Tutte le bici sono dotate di sistema di ricarica, geo localizzazione, sistema di sicurezza, con la possibilità di pagare con il credito accumulato sulla ReGreen Card (o App*).

Inoltre noi di ReGreen abbiamo deciso di dotare il ReGreen Point Smart di:

– Un defibrillatore
– Un contatore di CO2 risparmiata grazie al riciclo della plastica
– Un analizzatore dell’aria in linea con il concetto di Smart City

Riassunto benefici per il Comune:

– Sconto sulla eco-tassa
– Risparmio sullo smaltimento dei rifiuti
– Riqualificazione di aree con l’inserimento di ReGreen Point
– Riduzione drastica dell’abbandono di plastica e lattine in luoghi pubblici
– Diminuzione del conferimento di indifferenziata in discarica
– Grande riscontro pubblicitario per il Comune convenzionato per il suo supporto ad un progetto unico in Italia

Esempio di risparmio per il Comune aderente al progetto

Questo è un esempio stimato per un comune che aderisce al progetto ReGreen e che raggiunge le 20 tonnellate al mese di differenziata.

Le 20 tonnellate al mese è un target stimato dallo staff tecnico ReGreen e assolutamente raggiungibile, grazie all’applicazione del nostro sistema di comunicazione e dal fatto che per ogni conferimento il cittadino accumula €0,25 di controvalore di sconti.

– Risparmio economico per il mancato smaltimento (costo medio 160,00 €/tonn): 38.400,00 €/anno

– Risparmio economico per la mancata ecotassa: 6.196,80 €/anno

– Vantaggio economico riconosciuto da ReGreen al Comune: 24.000,00 €/anno

TOTALE VANTAGGIO ANNUO: 68.596,80 €/anno

Conclusioni

Siamo sicuri che il progetto etico di ReGreen è rivolto alla tutela della salute dei cittadini, con evidenti ripercussioni sul bilancio del Comune e di riflesso sulle tasche dei cittadini, a beneficio di tutti.

I Comuni aderenti possono fregiarsi di un simbolo distintivo molto forte e offrire un servizio di eccellenza ai cittadini, educandoli al riciclo, premiandoli e facendoli sentire attori principali di un processo di cambiamento rivolto alla salvaguardia dell’ecosistema.

Ogni azione che compiamo lascia un segno sulla Terra. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che questa non è una nostra proprietà esclusiva, ma un prestito dei nostri figli e delle generazioni future. Contribuiamo a lasciarla in condizioni migliori di come l’abbiamo ricevuta!

ReGreen ci da questa possibilità!

Cordialmente

ReGreen S.r.l.

 


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